RADICI

2015

La ricerca dell’inizio, dei primordi; il riportare la traccia delle mani sulla nuda roccia all’oggi. Ri-attestare la presenza umana come fondamentale punto di ri-partenza.
Le RADICI, da cui prende il nome il progetto, sono fondamenta, diramazione da sé, intreccio con l’altro, straticazione nel tempo. L’insieme delle opere, differenti nel soggetto, nelle dimensioni e nella tecnica utilizzata, costituisce l’installazione. Il rimando a elementi naturali è continuo: fossili, flora, cellule mitocondriali, visi antichi come falesie, mani intrecciate. L’assenza quasi totale del colore, la forte impronta al disegno e le superfici usate, quasi sempre provenienti da scarti, testimoniano la volontà d’eliminazione della sovrastruttura, una volontà di andare al dunque delle cose, alla radice.